La chiesa di SS. Trinità di Delia

Testo di Givanni Virzì

 

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A pochi chilometri ad ovest da Castelvetrano, su una collinetta a 152 metri di altezza, all’interno del complesso di Baglio Trinità, si trova una piccola chiesa in stile arabo-normanno che venne costruita dai Normanni nella prima metà del XII° secolo d.C.

Il suo aspetto rispecchia i canoni architettonici dell’epoca con la compenetrazione tra forme cubiche e sferiche di chiara derivazione araba.

La chiesa, a cui era anticamente annesso un priorato oggi scomparso, presenta uno schema bizantino con una pianta centrale a croce greca. Sulla facciata orientale si trovano tre absidi mentre sugli altri tre lati altrettante porte ogivali permettono l’ingresso all’interno.

Le donne entravano nella navata centrale dalla porta ovest, mentre dalle porte laterali gli uomini accedevano alle due navate minori e separate dalla principale tramite delle transenne in legno poiché il rito greco-ortodosso imponeva la separazione tra i due sessi.

La cupola unica centrale, sorretta da quattro colonne, due in marmo cipollino e due in granito rosso, è composta da piccoli conci disposti ad anelli sovrapposti sempre più piccoli man mano che si sale dalla base alla sommità.

Per le sue caratteristiche architettoniche viene associata ad altre chiese palermitane risalenti alla stessa epoca come quella di Santa Maria dell’Ammiraglio.

E’ stata restaurata alla fine dell’Ottocento dall’architetto Giuseppe Patricolo a spese della famiglia Saporito che ancora oggi ne è proprietaria e la utilizza come mausoleo familiare.

Si può visitare giornalmente chiedendo permesso ai proprietari.

 

 

Foto Alberto Amoroso

Veduta della chiesa

veduta del retro della chiesa con l'abside

 

Interno della chiesa

 

interno della cupola