Da Trapani il miglior miele d'Italia
Testo di Alberto Amoroso 

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In occasione dell'ultima edizione del concorso nazionale "Grandi mieli d'Italia Giulio Piana" tenutasi nel settembre 2001, la ditta trapanese "Isola del miele" s.r.l. ha vinto il primo premio nella categoria dei mieli di cardo. Il prestigioso concorso, giunto alla sua 21° edizione, è stato istituito dal Ministero dell'Agricoltura e Foreste in memoria del grande apicoltore Giulio Piana ed è gestito dall'Osservatorio nazionale del miele collegato allo stesso Ministero, a cui appartengono i membri della giuria chiamati a decidere l'assegnazione dei premi. Abbiamo voluto incontrare il titolare dell'azienda "Isola del miele", l'apicoltore trapanese prof. Vincenzo Stampa per sapere di più su questo importante riconoscimento che, oltre a gratificare i beneficiari, offre anche un'immagine di positiva operosità all'interno della comunità trapanese. Già dalle prime battute scambiate con Vincenzo Stampa colgo l'entusiasmo di chi fa della propria attività una passione prima ancora che un lavoro.      Chiedo: 

Come mai avete deciso di puntare sul miele di cardo? "Innanzitutto dobbiamo premettere che in Sicilia si tratta di una novità assoluta. L'unica regione in cui esiste una tradizione ed un mercato consolidato di questo miele è la Sardegna. Nelle nostre zone il miele di cardo si produce dal nettare dei cardi che crescono nelle pietraie incolte tra Cofano e lo Zingaro. Per noi si tratta di un'opportunità produttiva molto importante perchè la fioritura si protrae a lungo, grosso modo da fine aprile a metà giugno.

Ci può tracciare un quadro delle proprietà nutrizionali del miele di cardo? "Sono identiche a quelle di qualsiasi altro tipo di miele. In particolare contiene il 18% di acqua, il 35% di glucosio, il 40% di fruttosio oltre a vari elementi tra cui potassio, calcio, ferro, fosforo, zinco ed una minima parte di proteine ed amminoacidi. Dunque come puoi intuire si tratta di un alimento altamente nutritivo che oltretutto viene assimilato senza affaticare l'apparato digerente in quanto contiene solo zuccheri semplici (monosaccaridi), immediatamente assorbibili senza bisogno di alcuna trasformazione. Questi zuccheri favoriscono il potenziamento delle fasce muscolari aumentando la potenza fisica e la soglia di resistenza allo sforzo. Per esemplificare posso dire che un cucchiaio di miele fornisce all'organismo circa 100 calorie che vengono assimilate in un tempo inferiore a quello di qualsiasi altro alimento. Inoltre il miele è un alimento igienicamente sicuro, che attraverso le sue proprietà battericide distrugge tutti i germi più pericolosi". 

Quali altre varietà di miele commercializzate? "Per adesso oltre che sul miele di cardo, ci concentriamo sul millefiori, sul miele di Eucalyptus dal bosco di Scorace, di erica da Marettimo, di agrumi dal Castelvetranese ed di timo da Martogna".

A quanto ammonta la vostra produzione annua? "Nel 2001 abbiamo prodotto circa 10 tonnellate di miele". 

Avete in serbo delle novità per il futuro? "Per il prossimo anno presenteremo un altro miele che produciamo quasi in esclusiva, il miele di rosmarino che pochissimi in Italia riescono ad ottenere perchè il rosmarino fiorisce tra dicembre e gennaio quando quasi tutta l'Italia è sotto il gelo".

In conclusione, cosa è necessario per produrre un buon miele? "Per produrre miele bisogna essere anzitutto apicoltori. L'apicoltura è un'arte, una cultura, alla base di tutto c'è il rispetto per le api. La prima cosa di cui un'apicoltore deve tenere conto è il benessere dell'alveare".