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<< Erice   -   Zingaro>>

 

   
 

 
 
 

Poco prima di raggiungere San Vito, costeggiamo il golfo di Macari, punteggiato da incantevoli calette di ciottoli bianchi.

San Vito sorge subito oltre, sull’estremità della penisola che chiude ad ovest il golfo di Castellammare.

Golfo di Macari

 
 

 

 

 

 
 

Il borgo marinaro, notissimo per la sua ampia spiaggia dalla sabbia bianca e dalle acque di un limpido turchese che si estende per oltre un chilometro, si trova in una zona litoranea pianeggiante, posta a 6 metri sopra il livello del mare.
Durante la stagione estiva San Vito offre al turista varie opportunità di svago: oltre al bellissimo mare, una vita notturna allietata da concerti e da feste in discoteca ed  inoltre la possibilità di compiere escursioni in barca o in macchina in altre località marinare vicine come Scopello e la riserva naturale dello Zingaro e di raggiungere, con partenza in aliscafo dal suo porto, anche le Isole Egadi.
Il paese è rinomato per la sagra del cuscus che vi si tiene nel mese di settembre.

 
 
 

 

 

 

 
 
 
 
 

Si tratta di una competizione gastronomica a cui annualmente partecipano chef provenienti dall’Algeria, Francia, Italia, Israele, Marocco, Palestina e Tunisia che si contendono il primo premio preparando piatti a base di cuscus, semola di grano duro cotta al vapore con condimenti di carne, pesce o verdure.
Fra i monumenti ricordiamo la chiesa-fortezza di  San Vito, che con la sua struttura di torre

Spiaggia di San Vito

 

 

 

 
 
 
   
     
 

fortificata ci richiama i secoli passati in cui questo luogo come molte altre località costiere siciliane, veniva depredato dai corsari musulmani che solcavano il Mediterraneo [Numerose sono poi le torri costiere d’avvistamento presenti nei dintorni, costruite fra il cinquecento e il secento per segnalare la presenza di navi nemiche, come quella dell'Impiso, quella di Torrazzo, di Sceri, di Roccazzo e di Isolidda. Nei pressi sono visibili delle grotte con depositi e incisioni rupestri del periodo Neolitico come la grotta dell’Uzzo e la grotta dei Cavalli.
Il museo del mare
di San Vito Lo Capo di recente realizzazione, raccoglie una serie di importanti reperti provenienti da ritrovamenti effettuati

   
 
 
 
 
     
 

 

nel mare circostante risalenti all'età Punica, Greca,Romana e Arabo Normanna la cui cronologia varia dal III a.C. all' XI d.C.Dal 1999 sono stati programmati dei corsi internazionali di archeologia subacquea, con la finalità di formare dei giovani per consentire un ulteriore arricchimento del Museo e la realizzazione di itinerari archeologici subacquei.

San Vito - Museo del mare

 
 
 
   
   
   
 

Lasciata S.Vito, torniamo indietro lungo la strada che abbiamo già percorso fino al bivio di Custonaci e da qui ci immettiamo sulla statale 187 in direzione di Castellammare. Per questa strada raggiungiamo il paesino di Scopello che si sviluppa attorno al baglio seicentesco, incastonato in una suggestiva cornice paesaggistica dove spiccano soprattutto i tre faraglioni che si ergono dal mare in prossimità della tonnara, oggi in disuso.

 
   
   
   
   
 

Caratteristico anche il baglio secentesco attorno a cui sorge il paese, che riunisce varie strutture recettive fra cui una pensione un bar e un ristorante. Nei pressi di Scopello  sorge la spiaggia di Guidaloca, rinomata per la limpidezza del mare, in cui è possibile anche noleggiare delle canoe ed  esplorare le inaccessibili balze rocciose lungo la costa limitrofa.

Scopello - Faraglioni

 
   
   
   
   
   
  Il viaggio continua verso la riserva naturale dello Zingaro