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Dall’antica città di Trapani inizia un itinerario che segue le rive della costa, intervallata dai tre golfi di Bonagia, Macari e Castellammare.
Lungo questo percorso scoprirete le bellezze naturali, artistiche e le tradizioni popolari di una parte della nostra provincia.

Il nostro itinerario parte da Trapani

   
 

 
 
 

A Trapani si arriva in aereo atterrando all'aeroporto Falcone Borsellino di Palermo o via mare da Napoli e Genova raggiungendo il porto di Palermo.
Arrivati a Palermo proseguite lungo l'autostrada A29 fino a raggiungere Trapani.

La città dalla caratteristica forma a falce,

Veduta di Trapani

 
 

 

 

 
  propone una serie di bellezze artistiche e paesaggistiche che meritano di essere conosciute e ammirate.

Iniziamo la nostra visita dall’estremità occidentale della città, dove possiamo ammirare Torre di Ligny, presidio difensivo edificato dagli spagnoli nel 1671 attualmente adibito a Museo della preistoria. Da questo punto, specialmente durante il tramonto, è possibile ammirare delle straordinarie vedute che si aprono verso il mare delle isole Egadi.
Seguendo il lungomare del porto di Trapani, osserviamo da lontano anche la fortezza della Colombaia, antichissimo castello riedificato verso la fine del XIII secolo e successivamente ampliato nella metà del XVI secolo.
Dal porto  ci immettiamo nella via Torrearsa, dove in successione vediamo la

 
 
 

 

 

 

 
 
 
 
 

facciata trecentesca della chiesa di S. Agostino, col suo magnifico rosone gotico e il palazzo “della Loggia”, dalle eleganti architetture tardo barocche, oggi sede del Municipio. Percorrendo le vie del centro troviamo altri capolavori del periodo barocco come la chiesa del Collegio dei gesuiti e la chiesetta della Badia Nuova,apprezzata soprattutto per il suo interno completamente decorato con raffinati bassorilievi in stucco e marmi mischi policromi.

 

 

 

 
 
 
   
     
 

Un cenno particolare merita la chiesa del Purgatorio, edificata agli inizi del XVIII secolo dall’architetto trapanese Gian Biagio Amico. In questa chiesa sono custoditi i 18 gruppi sacri di statue in legno e tela-colla, realizzati tra il XVII e il XVIII secolo e rappresentanti i vari episodi della passione di Cristo, che ogni anno nel venerdì che precede la Pasqua vengono portati a spalla in processione per le vie di Trapani.

 
 
 
 
 
 

Non può mancare una visita al museo Pepoli dove sono conservati preziosi manufatti in corallo, realizzati dai corallari e orefici trapanesi durante il seicento e il settecento.

   
   
 

Accanto al Museo abbiamo il santuario dell’annunziata, famoso perché custodisce la bellissima statua in marmo bianco della Madonna col bambino, opera risalente al 200 e realizzata con ogni probabilità dallo scultore Nino Pisano, anche se la tradizione vuole che sia stata ritrovata su una spiaggia in prossimità di Trapani da alcuni pescatori.

 
 
 
   
   
   
 

Prima di lasciare Trapani andiamo a visitare le saline. La riserva naturale delle saline di Trapani e Paceco  è raggiungibile percorrendo il primo tratto della via Marausa in direzione Marsala. Qui si realizza da secoli un connubio perfetto fra l’opera della natura e l’attività dell’uomo che ogni anno attende l’estate per raccogliere il sale che si solidifica nelle vasche delle saline, in seguito all’evaporazione dell’acqua marina che lo contiene. All’interno della riserva lungo gli argini delle vasche possiamo osservare i fenicotteri, gli aironi e molte altre specie di rari uccelli marini. Infine, proseguendo per la via Marausa raggiungiamo il borgo marinaro di Nubia dove si trova il “Museo del Sale” ospitato in un antico mulino, in cui sono conservati attrezzi e strumenti un tempo utilizzati dai salinari per la raccolta del sale.

Trapani offre anche al turista un ampia spiaggia lambita da un mare dal colore verde smeraldo dove e piacevole fare un bagno, abbronzarsi e rilassarsi.

 
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
 

Ma trapani è anche sinonimo di buona cucina, fra i piatti tipici che si possono gustare nei vari ristoranti, vi consigliamo il Cuscus di pesce, le busiate fresche col pesto alla trapanese, pasta con i ricci di mare e fra i secondi, piatti a base di pesce.

 
   
   
   
   
     
  Il viaggio continua verso Erice seguiteci....