Dieci consigli per realizzare un buon ritratto

Di Alberto Amoroso

 

 


                                      

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Per realizzare un buon ritratto con una fotocamera reflex bastano pochi piccoli suggerimenti:

 

 I° Innanzitutto, per realizzare primi piani o ritratti a mezzo busto, utilizza un obiettivo medio-tele a focale fissa compreso fra gli 80mm e i 135mm.  Se non disponi di una focale fissa e sei invece in possesso di un obiettivo zoom( es. un 28-70mm, un 35-80mm e così via) utilizzalo alla massima focale cioè, nell'esempio a 70mm, ad 80mm. Per figura intera e piano “americano” puoi usare anche un 50 mm o un 35 mm. Nei primi piani non usate obiettivi grandangolari (obiettivi al di sotto dei 50mm: in pratica 35mm, 28mm ecc...) a meno di non voler eseguire dei ritratti caricaturali dai lineamenti deformati dal grandangolo.

 

 

 II° Prediligi un inquadratura in verticale di modo che la base della foto sia costituita da un lato corto. La struttura del corpo umano presenta uno sviluppo verticale, dunque fotografando una persona con la fotocamera disposta in verticale in genere eviterai di lasciare inutili spazi vuoti attorno al soggetto.

 

 

 III° Se fotografi in primo piano, fai in modo che il volto del soggetto riempia tutta l'inquadratura. Lascia appena "un dito", un centimetro, fra l'estremità della testa e il margine superiore della foto. Nei primissimi piani ricordati di non "ghigliottinare" il soggetto tagliando l'immagine all'altezza del collo. Facendo disporre il soggetto di 3/4 otterrai un maggiore senso della profondità e una migliore plasticità d'immagine.  

   

 IV°  Metti a fuoco sugli occhi. Se la testa è ruotata di 3/4, metti a fuoco sull'occhio più vicino alla fotocamera. Se hai l'autofocus, disattivalo e focheggia manualmente. Fidarsi dell'autofocus nel primo piano, spesso porta ad un ritratto dal naso nitido e dagli occhi sfocati (perchè la cellula dell'autofocus si trova spesso al centro del fotogramma).  

   

V°  Apri il diaframma. Utilizza le maggiori aperture di diaframma consentite (come F2, F2,8, F4,). Utilizzando il diaframma a tutta apertura e mettendo a fuoco sugli occhi, otterrai un effetto sfocato dello sfondo dietro al soggetto. A meno che tu non stia eseguendo un ritratto ambientato, tutto che sta dietro il volto e viene percepito distintamente contribuisce sempre a distrarre l'attenzione dall’elemento principale della foto, cioè il volto della persona ritratta.  

   

 VI° Prediligi un'illuminazione morbida, equilibrata, diffusa. All'aperto potrai approfittare di una giornata dal cielo nuvoloso, ma non eccessivamente grigio, o di una zona d'ombra creata da un edificio. Meglio infine, evitare di fotografare durante le ore centrali della giornata caratterizzate da una dominante azzurra nella luce solare. È consigliabile invece sfruttare le prime ore del mattino oppure attendere il pomeriggio inoltrato, quando la luce assume tonalità più calde .

 

 VII° In generale evita di illuminare il volto con la luce diretta del sole. La luce solare accentua eventuali difetti della pelle e soprattutto impedisce al soggetto di tenere gli occhi bene aperti, pertanto utilizzala solo se vuoi esaltare tali difetti (ad esempio per mettere in evidenza le rughe di una persona anziana).  

   

 VIII° Non utilizzare il flash diretto, cioè puntato direttamente sul soggetto che intendi fotografare, a meno che ciò non sia indispensabile (feste, battesimi, matrimoni). La luce diretta del flash tende ad appiattire i volti, crea ombre sgradevoli e accentua le imperfezioni della pelle.

 

 IX°  Se ti trovi in casa e decidi di sfruttare semplicemente la luce ambiente, potrai utilizzare un cavalletto (impostando tempi che non eccedano comunque 1/15 di secondo), oppure potrai chiedere al soggetto di accostarsi alla finestra, magari schermata da una tenda bianca, di modo che i raggi solari non colpiscano direttamente il viso. In tal caso, per evitare un'eccessiva differenza di luminosità fra la parte del viso rivolta verso la finestra e quella rimasta in ombra, potrai utilizzare un pannellino di polistirolo bianco (andrà bene di dimensione 40x60 cm) da sistemare in contrapposizione alla finestra, all' altezza del viso, di modo tale che il viso si trovi in posizione equidistante tra la finestra e il pannello stesso. Così la luce proveniente dalla finestra verrà riflessa dal pannello e questa andrà ad eliminare o ad attenuare notevolmente le ombre sul viso, rendendo l'immagine equilibrata. Se ti trovi a dover fotografare con un obiettivo poco luminoso (cioè con aperture massime di diaframma tipo F4 o F5,6) potrai anche servirti di una pellicola da 200 o da 400 ASA.

 

X° Gioca con la persona che intendi fotografare. Puoi chiederle di sorridere, magari suggerendole di pensare a qualcosa che la fa divertire oppure invogliandola a parlarti dei suoi interessi. Inizia a fotografare solo quando ti rendi conto che si trova a suo agio; a limite per "rompere il ghiaccio" puoi iniziare scattandole una diecina di foto. Evita di toccarla per farle assumere la posizione desiderata. Una volta rilassata, chiedile di disporsi in posizione frontale e successivamente di ruotare la testa di 3/4 fino a disporsi di profilo, per vedere quale sia la resa migliore.

 

Note:

Piano “americano”: Consiste nell'inquadrare la persona tagliando l'immagine all'altezza delle gambe, a metà fra le ginocchia e il bacino. Viene chiamato "americano" perchè venne introdotto dai registi americani nel cinema western, dove si usava  tagliare l'inquadratura degli attori all'altezza della coscia, per includere le fondine delle pistole.          Torna su

 

Pannellino: In mancanza andrà bene anche un foglio di cartoncino bianco. è  necessario che il pannello sia bianco perchè, se fosse di un colore diverso, la luce riflessa assumerebbe una dominante cromatica  corrispondente a quello stesso colore. 
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